Uso del PRF in odontoiatria

In questo post blog vorrei spiegarvi in dettaglio il metodo d’uso e i risultati che si ottengono utilizzando il plasma ricco di fibrina, il cosiddetto PRF.

Succede spesso che importanti interventi dentali che comprendono le gengive e l’osso sottostante, lasciano nella bocca degli spazi vuoti che non guariscono con facilità. Questo tipo di ferita, con l’osso e la gengiva danneggiata potrebbe essere una buona base per lo sviluppo dei batteri rimasti dai resti del cibo. La pronta guarigione di queste ferite è assolutamente nel nostro interesse ed è in questi casi che l’utilizzo del PRF si rivela davvero importante.

centrifuga

Il PRF è un metodo relativamente nuovo di filtraggio del sangue tramite il quale si estrae la proteina fibrina, ricca di piastrine e parti delle proteine della crescita. Proprio la fibrina viene utilizzata negli studi dentistici per migliorare ed accelerare la guarigione dell’osso e dei tessuti molli. Le proteine della crescita vengono gradualmente rilasciate nella ferita nell’arco di 7 giorni, migliorando la guarigione o l’osteointegrazione.

Come si prepara il PRF

Al paziente viene prelevato 10 ml di sangue in una provetta che, senza l’aggiunta del anticoagulante va immediatamente centrifugata per 12min a 2.700 giri al minuto.. Il sangue comincia subito a coagularsi al contatto con il vetro della provetta e per questa ragione è molto importante che passi meno tempo possibile tra il prelievo del sangue ed il filtraggio. Il PRF ottenuto può essere in forma di coaguli oppure sotto forma di membrana se si riesce a spremere abbastanza fluido dai coaguli.

SIM

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