Rigenerazione ossea e rialzo del seno mascellare

Ho già parlato del rialzo del seno mascellare e quando lo si applica in un precedente post blog. Ho specificato anche che questa è una procedura necessaria quando si ha intenzione di inserire un impianto dentale in una posizione dove il volume osseo mascellare o mandibolare non è sufficiente per ricevere un impianto. Qui di seguito, attraverso una serie di fotografie ed un esempio concreto dal mio studio dentistico vi mostrerò la procedura completa di questo intervento. Anche se dalle foto vi potrà sembrare  il contrario, vi assicuro che questa è una procedura di routine ed è completamente indolore.

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Foto 1 – In questa foto vediamo la ferita guarita dopo l’estrazione del dente in posizione 26. Dall’estrazione di questo dente sono passati tre mesi e l’intenzione è di sostituire il dente perso con un  impianto dentale. Purtroppo accade spesso che quando si perde un dente, l’osso che una volta lo sosteneva, si atrofizza e perde volume.  In quel caso, per poter procedere con l’installazione di un impianto dentale, bisogna prima rigenerare l’osso nella posizione dove l’impianto verrà posizionato.

 

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Foto 2 – Al paziente viene somministrata l’anestesia locale.

 

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Foto 3 – Dalla TAC vediamo lo stato attuale dell’osso.

 

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Foto 4 – La mia assistente prende il sangue per ricavarne il PRF. Si tratta di un metodo  relativamente nuovo di filtraggio che separa la proteina fibrina, ricca di piastrine (trombociti) ed altri elementi della proteina di crescita dal sangue. Negli ultimi anni, e negli  interventi dentali avanzati, la fibrina viene utilizzata per una migliore guarigione delle ossa e dei tessuti molli. Le proteine di crescita vengono gradualmente rilasciate attraverso un periodo che supera 7 giorni, facilitando la guarigione e l’integrazione con l’osso della mascella. I vantaggi dell’uso della fibrina sono una facile estrazione ed applicazione, i costi minimi e l’assenza del trattamento biochimico.

 

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Foto 5 – Attrezzatura per il PRF.

 

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Foto 6 – Il sangue nelle fiale dopo il processo del filtraggio.

 

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Foto 7 – Il PRF concentrato.

 

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Foto 8 – L’incisione della gengiva nella posizione indicata.

 

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Foto 9, 10, 11 – La gengiva si incide per poter accedere all’osso sottostante il seno mascellare. Sull’osso viene praticata una piccola foratura, si alza la membrana del seno mascellare e  inserisce l’osso sintetico.

 

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Foto 12, 13, 14 – Oltre al all’osso sintetico, nel seno mascellare viene inserito anche il PRF.

 

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Foto 15, 16 – Dopo la procedura, la ferita viene chiusa con fili di sutura.

 

Dopo un intervento come questo (esterno rialzo del seno mascellare) è necessario attendere circa dai sei agli otto mesi al fine di creare le condizioni ideali per il posizionamento dell’impianto dentale, ossia la completa integrazione dell’osso sintetico. Tengo a precisare che il procedimento illustrato è durato meno di un ora. Anche se vi potrà sembrare che sia troppo lungo passare quel tempo in una sedia dal dentista, bisogna ricordarsi che ne vale assolutamente la pena visto che sarete contenti del risultato per tutta la vita.

 

Foto: Implant centar Martinko, Shutterstock.

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