Parodontite e implantologia dentale

Ricevo spesso messaggi di persone interessate ai servizi dei miei centri che mi chiedono se è possibile inserire gli impianti dentali anche se si soffre di parodontite. La mia risposta è SÌ. Per quanto fastidiosa, spesso anche dolorosa e purtroppo incurabile, la parodontite di per sé non è una controindicazione per gli interventi di implantologia dentale. Ci sono, naturalmente, anche altri fattori che determinano il successo di un intervento di implantologia dentale, come lo stato di salute generale del paziente e lo spessore dell’osso mascellare e mandibolare.

La parodontite, chiamata anche piorrea, attacca più di un quinto della popolazione mondiale e allo stadio finale causa la perdita dei denti. Si tratta di una malattia di lungo decorso che diventa grave se non affrontata in tempo e con serietà.

Le cause della malattia sono varie. Il primo da sottolineare è sicuramente il fattore genetico; se i vostri genitori o i vostri nonni soffrivano di parodontite ci sono molte probabilità che succederà anche a voi. La consapevolezza di questo fatto dovrebbe spingervi a fare le visite periodiche e se il vostro dentista nota dei cambiamenti cominciare presto con le pulizie profonde e le cure parodontali (curettaggio). L’altra causa comune è scarsa igiene orale – se non rimossi quotidianamente con il semplice uso dello spazzolino i batteri che si trovano nella placca e nel tartaro dentale entrano negli spazi tra i denti, producono tossine che attaccano le cellule responsabili della riproduzione ossea e le distruggono. La conseguenza diretta di questa operazione è il riassorbimento osseo e la perdita dell’appoggio naturale che a lungo andare causa la caduta dei denti. Anche in questo caso le visite dal dentista e le pulizie profonde delle tasche parodontali sono essenziali per eliminare i batteri e rallentare il corso della malattia.

Come programmare un intervento di implantologia dentale in caso di parodontite?

Dopo aver esaminato la situazione (visita clinica, ortopantomografia e TAC) e determinato l’avanzamento della malattia, il vostro dentista deciderà il piano di cura.

Se un solo quadrante (un lato della mascella o della mandibola) è affetto dalla malattia il piano di cura consigliato sarà quello di sostituire i denti mancanti con un impianto dentale. Esso ripristinerà la forza masticatoria e risolverà almeno temporaneamente il problema. Il curettaggio gengivale, procedimento paradontologico di levigatura degli strati di placca accumulata sulla radice o sulla superficie della gengiva, è indicato per i denti rimanenti e dovrebbe essere eseguito periodicamente, in accordo con il proprio dentista.

Se ormai tutti i denti sono caduti o sono talmente compromessi da doverli estrarre, la soluzione che consiglio è l’implantologia totale con sistema All on 4 oppure All on 6. Una volta persi (o estratti) i denti affetti, i batteri che causano la parodontite non presentano più un problema. Come già scritto all’inizio di questo testo, ci sarà probabilmente un altro fattore da considerare; il riassorbimento osseo causato dalla parodontite dovrà essere affrontato e le soluzioni All on 4 e All on 6 sono quelle che si sono verificate come più indicate.

Naturalmente le soluzioni implantologiche sono diverse e per questa ragione anche i loro costi variano. Il vostro dentista potrà illustrare quali sono i vari tipi di intervento e aiutarvi nel decidere quale piano di cura scegliere.

drmartinko

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