Esiste una correlazione tra la carie e le malattie cardiovascolari?

Gli scienziati hanno scoperto il modo in cui un batterio, che si trova nella cavità orale, attacca il cuore causando talvolta infezioni pericolose come la endocardite. Al Centro Medico dell’Università di Rochester hanno scoperto una proteina che permette al batterio Streptococus mutans a sopravvivere e rimanere nelle cellule del cuore. C’è spazio per  preoccuparsi?

S mutans è il batterio che causa la carie. I batteri vivono nella placca e producono l’acido che corrode prima lo smalto dei denti, poi i denti stessi. I batteri S mutans sono comunemente presenti in bocca, ma attraverso le piccole ferite nella mucosa possono passare nel flusso sanguigno. Nonostante il sistema immunitario sia pronto per distruggerli, in alcuni casi i batteri sopravvivono e in pochi secondi arrivano già al cuore dove possono causare l’endocardite, nella maggior parte dei casi sulle valvole cardiache.

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Queste lesioni non gravi alla mucosa della bocca sono facili da ottenere e possono comparire anche solo  mangiando cibi rigidi o usando il filo interdentale. E’ quindi  importante che la quantità di batteri nella bocca sia la più bassa possibile. Pertanto, direi che è giusto concludere che ci sia sicuramente spazio per una certa preoccupazione, ma non per il panico. E’ sufficiente dedicare una maggiore attenzione all’igiene orale. Comunque, lo spazzolametno quotidiano, l’uso del filo interdentale e il risciacquo con il collutorio ci aiutano a non dover affrontare questo problema.

 

Fonte: Tom Rickey University of Rochester Medical Center – Foto: Shutterstock

drmartinko

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