Cellule T regolatorie nella cura dei disturbi gengivali

Una ricerca condotta dall’Università di Pittsburgh ha scoperto nuove possibili cure dei disturbi gengivali. Nel mio blog ho già parlato abbastanza della parodontite, malattia scomoda e fastidiosa. Con una buona e meticolosa igiene orale e regolari visite dal dentista per pulizia professionale oppure il curettaggio viene tenuta sotto controllo.

Queste sono le azioni necessarie per tenere sotto controllo il numero dei batteri che in bocca e intorno ai denti possono causare i processi infiammatori che danneggiano i tessuti molli e le ossa. Comunque, tutto questo non riguarda l’eccessiva reazione del sistema immunitario il fenomeno più dannoso per i tessuti sani circostanti. Il nostro sistema immunitario deve essere in grado di capire quando ritirarsi oppure ridurre la sua attività.

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Quando questo non succede in tempo, oppure non succede proprio, il risultato sono gravi infiammazioni o malattie autoimmuni. Ed è qui che entrano in gioco le cellule T regolatori. Queste cellule regolano il sistema immunitario impedendo la sua reazione eccessiva agli stimoli esterni e costringendolo ad affrontare soltanto i patogeni e le ferite veramente dannose.

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che durante gli eccessivi processi infiammatori, le cellule T regolatori possono applicarsi in diversi modi sulle aree colpite impedendo così il proliferarsi dei fenomeni dannosi. Finora è risultata positiva anche applicazione diretta delle cellule T regolatori sulle gengive affette dalla parodnontite. Tutto è ancora in fase sperimentale, ma spero che presto diventerà un trattamento disponibile negli studi dentistici di tutto il mondo, quindi anche nel mio.

 

Fonte: University of Pittsburgh Schools of the Health Sci. ‘Bringing needed immune cells to inflamed tissue to treat gum disease.’ Medical News Today. MediLexicon, Intl., 6 Nov. 2013. Web. 6 Nov. 2013. http://www.medicalnewstoday.com/releases/268322

drmartinko

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